ITALIA

Sovranità economica. Proprietà diffusa. Ceto medio forte.

MENTRE CI FANNO LITIGARE,
RUBANO IL NOSTRO FUTURO.

Mentre famiglie e imprese discutono tra loro, una piccolissima élite accumula case, aziende, terreni e rendite. Il risultato è semplice: loro possiedono sempre di più. Noi sempre di meno.

FAMIGLIALAVOROCASAIMPRESANAZIONE
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Non è litigando tra noi che torneremo più ricchi.

Sicurezza, immigrazione e criminalità sono problemi reali. Ma non spiegano perché una famiglia con due stipendi faccia fatica a comprare casa, perché le tasse sul lavoro siano così alte o perché lo Stato abbia sempre meno risorse.

Il problema economico più profondo è che una parte crescente della ricchezza finisce nelle mani di pochissimi.

CI FANNO GUARDAREDI LATO

Così non guardiamo in alto.

Operai contro autonomi. Giovani contro pensionati. Italiani contro stranieri. Nord contro Sud. Ogni conflitto può diventare un alibi per non parlare di chi compra pezzi sempre più grandi del Paese.

Non serve immaginare una regia segreta: basta osservare il risultato. La classe media si divide, i grandissimi patrimoni continuano a crescere.

Il meccanismo è molto semplice.

1

Possiedono già molto

Grandi patrimoni ricevono affitti, dividendi, interessi e guadagni finanziari.

2

Comprano ancora

Con quelle rendite acquistano altre case, aziende, terreni e infrastrutture.

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Noi paghiamo l'accesso

Affitti, mutui, bollette e servizi costano di più. Sempre più reddito sale verso chi possiede.

4

Lo Stato resta debole

Se il lavoro paga e i grandi patrimoni sfuggono, mancano risorse per sicurezza, sanità e famiglie.

Una nazione forte è una nazione di proprietari.

La libertà non è soltanto poter votare. È avere una casa, risparmi, un'impresa, un lavoro dignitoso e qualcosa da lasciare ai figli.

Quando tutto si concentra in poche mani, milioni di cittadini diventano dipendenti da affitti, debiti, sussidi e grandi monopoli.

Difendere la proprietà diffusa significa difendere l'indipendenza degli italiani.

Quattro regole. Un solo obiettivo.

Fermare l'estrazione di ricchezza e rafforzare famiglie, lavoratori e imprese italiane.

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Una soglia altissima

La misura parte solo da patrimoni eccezionali. Casa di famiglia, pensione, negozio e risparmi ordinari restano fuori.

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Il patrimonio paga come il lavoro

Non è giusto che uno stipendio venga tassato subito mentre grandi rendite e plusvalenze trovano vie più facili.

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I beni italiani pagano in Italia

Case, terreni, reti e grandi attività che restano sul nostro territorio continuano a contribuire qui, anche se il proprietario sposta la residenza.

NON
SEI
TU

Questa battaglia non è contro chi si è costruito una vita.

✓ La famiglia con una casa✓ Il pensionato all'estero✓ Il giovane che parte per lavoro✓ Il negoziante e l'artigiano✓ L'imprenditore che investe e assume✓ Chi manda soldi ai figli

Prima gli italiani che tengono in piedi l'Italia.

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Meno tasse sul lavoro

Più netto in busta paga per chi produce davvero ricchezza.

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Casa e famiglia

Più accesso alla prima casa e più sostegno a chi cresce figli.

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Sicurezza e servizi

Più risorse a forze dell'ordine, sanità, scuole e territori.

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Impresa nazionale

Credito e investimenti per chi produce, assume e resta in Italia.

Niente fumo. Solo risposte.

È una patrimoniale sulla classe media?

No. La soglia deve essere così alta da escludere famiglie normali, professionisti e piccole imprese. Il bersaglio sono patrimoni estremi.

È una proposta contro i ricchi?

No. Chi crea aziende, lavoro e innovazione è una risorsa. La proposta colpisce l'accumulo passivo e la fuga dalle responsabilità fiscali.

Immigrazione e criminalità allora non contano?

Contano e uno Stato serio deve affrontarle. Ma usarle per spiegare ogni problema economico impedisce di vedere la concentrazione della proprietà e delle rendite.

I capitali non scapperanno?

Per questo si tassano anche i beni che non possono scappare e si premia chi reinveste in Italia, crea occupazione e mantiene attività produttive.

Come evitare che lo Stato sprechi?

Le entrate devono essere vincolate per legge, pubblicate ogni anno e destinate a lavoro, casa, sicurezza e impresa nazionale.

Non lasciamo l'Italia in vendita.

Difendiamo chi lavora, chi costruisce, chi mette al mondo figli e chi investe nel futuro della nazione.

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